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Coronavirus ed emergenza psichiatrica: le macerie da cui dovremo ripartire. L’intervento del professor Piccinni su “L’espresso” in edicola

L'Espresso

Su L’Espresso in edicola questa settimana trovate un’interessante inchiesta realizzata da Maurizio Di Fazio sugli effetti collaterali dell’emergenza coronavirus. Le conseguenze dell’isolamento sono state drammatiche, specie sui pazienti oncologici e quelli psichiatrici.

Nell’ultima parte dell’articolo si parla, appunto, delle conseguenze psicologiche e psichiatriche dell’emergenza sanitaria Covid-19. Ecco lo stralcio con le dichiarazioni del professor Armando Piccinni:

Poi ci sono i pazienti psichiatrici: anche per loro questo periodo è difficilissimo. Dice il professor Armando Piccinni, psichiatra e presidente della fondazione Brf (istituto per la ricerca scientifica in psichiatria e neuroscienze): «Hanno vissuto in modo accentuato l’aspetto emotivo della condizione di chiusura, avvertendo prevalentemente il risvolto della costrizione e dell’obbligo. Ho ricevuto numerosissime richieste da parte di pazienti che mi chiedevano certificazioni che gli consentissero di uscire». Con le loro antenne speciali, «hanno captato prima di noi la gravità della situazione, l’incertezza del futuro, l’incapacità di scorgere una soluzione in tempi brevi e prevedibili, la sensazione di non tornare più alla vita di prima». Una sua assistita, claustrofobica e affetta da attacchi di panico, che viveva da tempo una condizione di equilibrio, «ha ripreso a manifestarli in maniera incontrollabile. È migliorata solo trasferendosi in campagna, nella casa della madre, dove può trascorrere le giornate in un giardino all’aperto». Ma anche chi è semplicemente in psicoterapia ha avuto problemi: molti analisti si sono convertiti alle visite in video, altri però hanno abbandonato i pazienti a se stessi, proprio quando ne avevano più bisogno. Non resta ora che provare a immaginare il ritorno alla normalità, se arriverà. «Quando la fase radicale della pandemia sarà terminata, avremo davanti a noi le macerie che si sarà lasciato alle spalle. Con tutti gli strascichi legati al pensiero del pericolo corso e superato, all’elaborazione dei lutti dei parenti, degli amici e dei conoscenti, alle drammatiche conseguenze economiche, finanziarie, lavorative e sociali da affrontare».

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